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Dimissioni telematiche: come effettuarle e dove

Le dimissioni sono quel momento in cui un lavoratore dipendente decide di interrompere il rapporto di lavoro, rescindendo il proprio contratto.

Differenza tra dimissioni e licenziamento

La differenza che passa tra le dimissioni e il licenziamento è da ricercare in chi stabilisce la rescissione del contratto, ovvero, nelle dimissioni è il lavoratore che decide di volere rescindere il contratto, mentre nel caso del licenziamento, è l’azienda stessa ad interromperlo.

Molte volte, un dipendente si sente obbligato all’idea di doversi dimettere dal proprio lavoro perchè potrebbe avere problemi con l’azienda dove lavora, tipo quelli relativi alla crisi e alla mancanza di opportunità occupazionali. Il dipendente dimissionario possiede vari modi per decidere di dimettersi dal proprio lavoro, che si possono differenziare in base alla sua volontarietà.

Dimissioni con preavviso

Una delle tipologie di dimissioni che il dipendente può adottare è quella volontaria, cioè effettuare un preavviso al suo datore di lavoro, invitandolo a cercare un nuovo lavoratore in grado di sostituirlo. I membri del contratto collettivo nazionale di lavoro, detto comunemente CCNL, stabiliscono il preavviso, equiparando al licenziamento. In base all’età e all’esperienza maturata che il lavoratore possiede, viene richiesto molto più preavviso, in modo che il datore di lavoro possa trovare il nuovo lavoratore.

Per un certo senso, questo tipo di dimissioni è obbligatorio perchè se un dipendente dovesse decidere di dare le dimissioni senza un determinato tempo di preavviso, il datore di lavoro potrebbe pretendere di avere un risarcimento dal lavoratore, calcolato in base ai giorni di mancati di preavviso. Molte volte, in questi contratti, il periodo di preavviso deve possedere una decorrenza che dura circa due settimane. Il dipendente, che vorrebbe dare le proprie dimissioni, ha il dovere di controllare le tempistiche e le modalità descritte nel suo contratto.

Dimissioni senza preavviso

Per quanto riguardano le dimissioni senza preavviso, il lavoratore non effettua nessuna comunicazione preventiva al datore, non concedendogli il tempo di scegliere un nuovo impiegato nell’azienda, e spingendolo a trattenere l’ultima busta paga.

Generalmente, le trattenute vengono fatte sul proprio cedolino, rivolto all’ultimo mese in cui il dipendente dimissionario ha lavorato, liquidando i giorni di ferie godute e non godute e mensilità come tredicesima e quattordicesima.

Tuttavia, non sempre il datore di lavoro pretende un risarcimento al lavoratore, ci sono dei casi in cui non è necessario un preavviso, e non sono previste trattenute sulla busta paga. Tale comunicazione, da parte dell’azienda, deve essere comunicata al lavoratore in forma scritta.

Dimissioni per giusta causa

Ci sono alcuni momenti in cui la legge consente al dipendente di dimettersi senza preavviso e senza conseguenze. Le dimissioni per giusta causa, quelle causate dal comportamento talmente gravoso da parte del datore di lavoro da non permettere la prosecuzione del rapporto lavorativo.

Come presentare le dimissioni

Il lavoratore dimissionario può utilizzare il sito dell’INPS per presentare le dimissioni volontarie, oppure un servizio online chiamato www.upward.it che presenti alcuni vantaggi. Con questo servizio non sarà necessario inserire il PIN e le credenziali dell’INPS, inoltre sarà garantito da un consulente competente che effettuerà una consulenza riguardante il periodo di preavviso.

Questo servizio è a pagamento tramite un bonifico oppure attraverso il conto Paypal (anche attraverso carta di credito o debito), con possibilità di rimborso in caso di eventuali problemi, si può avere consulenza riguardante il periodo di preavviso. Il servizio in questione offre consulenza anche in caso di smarrimento dei dati richiesti e il dipendente dimissionario sarà assistito da un impiegato.

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