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Via libera alla 'salva-precari': più supplenze e stop ai ricorsi

Converito in legge il decreto Gelmini

Via libera definitivo alla "salva-precari". Il Senato della Repubblica ha infatti convertito in legge in decreto che introduce una corsia preferenziale nelle supplenze d'stituto per gli insegnanti e gli assistenti tecnico amministrativi rimasti senza cattedra e blocca l'inserimento coattivo "a pettine"(cioè in base al punteggio effettivo) anzichè "in coda" (ossia dopo tutti gli altri) dei docenti che hanno vinto il ricorso amministrativo contro il Ministero dell'Istruzione.

Come ampiamente previsto il testo è uscito dal Senato uguale a quello trasmesso dalla Camera. Del resto una qualsiasi modifica avrebbe reso necessario il ritorno del provvedimento alla Camera per la terza lettura. E non ci sarebbe stato tempo visto che scadeva il 23.11.09.

Passando ai contenuti, il "cuore" resta l'introduzione del <<contratto di disponibilità>> per i docenti e il personale Ata che l'anno scorso hanno lavorato regolarmente tramite i Provveditorati e, stavolta, sono rimasti colpiti dai "tagli" contenuti nella manovra triennale del 2008.

L'intervento si fonda su tre assi:

Questi elenchi, che sono già stati redatti, andranno rivisti dal momento che la misura è stata estesa anche a coloro che hanno avuto un incarico d'istituto di almeno sei mesi. E, a tal fine, il Ministero dell'Istruzione ha già pronto il decreto attuativo con le nuove istruzioni e la riapertura dei termini per l'accesso alle liste di priorità.

Allo stesso modo diventano operative le altre modifiche apportate, come la stretta sui controlli in materia di permessi per i disabili, la possibilità di convocare i supplenti via e-mail, il conteggio degli anni di precariato ai fini degli scatti di anzianità dopo l'immissione in ruolo e, soprattutto, la norma "blocca ricorsi". In base a quest'ultima, a partire dal 2011/2012, i precari potranno iscriversi in una provincia diversa da quella di appartenenza in base al punteggio effettivo. Tale disposizione disinnesca gli effetti delle pronunce del TAR e del Consiglio di Stato che, nei mesi scorsi, hanno giudicato illegittimo il sistema attuale che consente la scelta di tre territori opzionali dove però gli insegnanti finiscono "in coda" e hanno imposto al Ministero dell'Istruzione di inserirli "a pettine" pena il commissriamento.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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data creazione  data creazione: 20/11/2009« indietro