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FINANZIARIA 2008 - INCENTIVI PER LO SVILUPPO OCCUPAZIONALE DEL MEZZOGIORNO

Finanziamento incentivi per lo sviluppo occupazionale del Mezzogiorno
FINANZIARIA 2008 - INCENTIVI PER LO SVILUPPO OCCUPAZIONALE DEL MEZZOGIORNO

La Legge 244/07 (Finanziaria 2008), dal comma 539 al 548, finanzia gli incenti per lo sviluppo occupazionale del Mezzogiorno.

In particolare, con gli stessi commi, è previsto il finanziamento degli incrementi occupazionale in Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata. Abruzzo e Molise.

Il bonus, sotto forma di credito di imposta, è a favore dei datori di lavoro che incrementano l'organico con assunzioni a tempo determinato nel periodo 1^ gennaio - 31 dicembre 2008. Il bonus concesso per gli anni 2008, 2009 e 2010 è pari ad € 333,00 al mese per ogni assunto e, di € 416,00 per le donne rientranti nella definizione di "lavoratrici svantaggiate", così come disposto dal Regolamento CE n°2204/2002. Il credito di imposta è concesso per ogni unità lavorativa risultante dalla differenza tra il numero dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori con pari contratto mediamente occupati tra il 1^ gennaio ed il 31 dicembre 2007. Per gli assunti a tempo parziale il bonus spetta in proporzione rispetto alle ore previste dal CCNL.

L'incremento della base occupazionale va considerato al netto delle diminuzioni registrate nelle imprese colegate o soggette al controllo. Trova, quindi, piena applicazione l'art.2359 del Codice Civile, ovvero significa che sono considerate imprese collegate:

  • quelle in cui un'altra società dispone della maggioranza dei voti sufficienti esercitabili nell'assemblea ordinaria;
  • quelle in cui un'altra società dispone di voti sufficienti per esercitare un'influenza dominate nell'assemblea ordinaria;
  • quelle in cui si verifica l'influenza dominante in un'altra società in virtù di particolari vincoli contrattuali con essa.

Lo stesso articolo del Codice Civile precisa, altresì, altri criteri di valutazione nel cosiddetto "controllo per partecipazione". In tali ipotesi vengono computati anche i voti delle società controllate e di quelle affidate ad interposta persona. Non vanno, ovviamente, computati i voti espressi, per delega, per conto terzi.

Il credito di imposta spetta se:

  • i lavoratori asssunti non abbiano mai lavorato, o abbiano perso un lavoro, o siano in procinto di perderlo, o siano portatori di handicap, o lavoratrici svantaggiate;
  • sia rispettato il CCNL anche in favore degli altri lavoratori che non hanno diritto al credito di imposta;
  • siano rispettate le norme sulla salute e sicurezza del lavoro;
  • il datore di lavoro non abbia ridotto la base occupazionale nel periodo 1^ novembre - 31 dicembre 2007, per motivi diversi dal collocamento a riposo.

Nel caso di impresa subentrante ad altra nella gestione di un servizio pubblico, anche gestito da privati, il credito di imposta spetta soltanto per i lavoratori assunti in più rispetto alla precedente impresa.

Il diritto a fruire del credito di imposta viene meno se:

  • su base annuale il numero complessivo dei lavoratori a tempo determinato, indterminato o con tipologie formative risulta inferiore o pari a quello mediamente occupato nel periodo 1^ gennaio - 31 dicembre 2007;
  • i posti di lavoro non sono conservati per almeno 3 (tre) anni o 2 (due) se si tratta di piccole o medio imprese;
  • vengano rilevate violazioni non formali (con irrogazione di sanzioni non inferiori a € 5.000,00 alla normativa fiscale e contributiva sul lavoro dipendente), ovvero violazioni alla normativa sulla salute e sicurezza nei posti di lavoro commesse nel periodo 2007 - 2010, o vi sia una condanna per condotta antisindacale.

La disposizione si applica in toto anche alle cooperative e, ai soli fini del credito di imposta, i soci lavoratori sono equiparati ai lavoratori dipendenti.

La disposizione appena descritta non può non raccordarsi con l'articolo 1, comma 1175, della Legge 296/2006 laddove si afferma che "i benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa vigente in materia di lavoro e legislazione sociale sono subordinati al possesso, da parte dei datori di lavoro, del documento unico di regolarità contributiva, fermi restando gli altri obblighi di legge e il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonchè di quelli regionali, territoriali e aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori conparativamente più rappresentative sul piano nazionale"

L'entrata a regime dell'incentivo non è immediata, poichè bisognerà attendre, ai sensi dell'art.88, paragrafo3, del Trattato istitutivo della Comunità europea, l'apposita autorizzazione della Commissione europea. Inoltre la legge subordina la sua attuazione ad un decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze che fisserà ulteriori condizioni di fruibilità, in quanto avrà, tra le altre, l'incombenza di programmare l'accesso alle limitate risorse messa a disposizione della stessa Finanziaria  



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data creazione  data creazione: 18/01/2008« indietro
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