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ADOZIONI E AFFIDAMENTI

Copertura figurativa per adozioni e affidamenti
ADOZIONI E AFFIDAMENTILa riforma del congedo di maternità/paternità e parentale in presenza di adozioni e affidamenti (art. 2, commi 452-456 della Legge 24 dicembre 2007, n°244) sia in caso di adozioni nazionali che internazionali, prevede la possibilità di fruire, a far data dal 1° gennaio 2008, di un congedo di maternità/paternità della durata di cinque mesi.

In caso adozioni nazionali il congedo deve essere fruito durante i cinque mesi successivi all’effettivo ingresso del minore nella famiglia (secondo quanto risulta dall’atto dell’autorità competente) a prescindere dall’età del minore all’atto dell’adozione. Con riferimento alle adozioni internazionali, ferma restando la durata di cinque mesi, il congedo può essere fruito anche prima dell’ingresso in Italia del minore oltre che successivamente (la data di ingresso del minore in Italia deve risultare dall’autorizzazione rilasciata dalla Commissione per le adozioni).

In tal senso nei casi in cui nel corso dell’anno 2008 l’assenza dal lavoro sia stata fruita ad altro titolo, sempre nei limiti dei cinque mesi decorrenti dal suddetto ingresso, e sempre che l’assenza possa essere fatta valere a titolo di congedo di maternità, il periodo stesso, a domanda, può essere trasformato a titolo di congedo.

Per le ipotesi di affidamento, invece, la lavoratrice/tore ha diritto all’estensione dal lavoro per un periodo complessivo di tre mesi da fruire entro cinque mesi decorrenti dalla data di affidamento in modo continuativo o frazionato anche se all’atto dell’affidamento il minore abbia superato i sei anni di età.

A decorrere dalla entrata in vigore della Legge 903/77 del 18.12.1977- il congedo di maternità/paternità riconosciuto in caso di adozioni nazionali e internazionali e di affidamento è equiparato al congedo di maternità/paternità, pertanto, in costanza di rapporto di lavoro, il relativo accredito figurativo non richiede alcuna anzianità contributiva pregressa. Diversamente, invece, verificato fuori dal rapporto di lavoro la copertura figurativa ai fini pensionistici e riconosciuta a condizione che, all’atto della domanda, il genitore adottivo o affidatario possa vantare cinque anni di contributi versati in costanza di rapporto di lavoro.

A seguito delle nuove disposizioni previste dalla Finanziaria 2008 il congedo parentale, può essere fruito dai genitori adottivi e affidatari, qualunque sia l’età del bambino e comunque non oltre il compimento della maggiore età, entro gli otto anni dall’ingresso dello stesso minore nel nucleo familiare.
Analogamente a quanto stabilito per il congedo di maternità/paternità anche il periodo di congedo parentale – dalla medesima data del 18.12.1977 – può essere accreditato figurativamente purchè richiesto nell’ambito di un rapporto di lavoro e può formare oggetto di riscatto, se collocato temporalmente al di fuori del rapporto di lavoro, purché all’atto della domanda i richiedenti possano fare valere 5 anni di contribuzione versati nell’AGO.



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data creazione  data creazione: 19/03/2008« indietro
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