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COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE ANCHE PER I LAVORATORI AUTONOMI

Chiarimenti forniti dall'INPS con messaggio n°7505 del 02.04.08
COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE ANCHE PER I LAVORATORI AUTONOMI

La comunicazione, divenuta obbligatoria, in seguito al Decreto Interministeriale del 30.10.07, dell'instaurazione di rapporti comportanti l'iscrizione alla Gestione separata dei collaboratori e degli associati in partecipazione, non esonera il collaboratore dall'obbligo di iscrizione all'INPS. Lo precisa l'Istituto di previdenza con il messaggio n°7505 del 02.04.08.

A tal proposito, viene richiamato l'articolo 1, comma 1180, della Legge 296/2006 che stabilisce, tra l'altro, che in caso di instaurazione del rapporto di lavoro subordinato e di lavoro autonomo in forma coordinata e continuativa, anche nella modalità a progetto, di socio lavoratore di cooperativa e di associato in partecipazione con apporto lavorativo, i datori di lavoro, gli enti pubblici economici e le pubbliche amministazioni sono tenute a darne comunicazione al Servizio competente nel cui ambito territoriale è ubicata la sede di lavoro entro il giorno antecedente a quello di instaurazione dei relativi rapporti.

Per le tipologie di attività soggette alla contribuzione alla Gestione separata, per le quali sono obbligatorie le comunicazioni, il Ministero del Lavoro ha fornito delle indicazioni e risposte a specifici quesiti che interessano la molteplicità dei committenti tenuti alla contribuzione alla Gestione separata. In maniera specifica, ha esplicitamente escluso dall'obbligo di comunicazione i componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società, i partecipanti a collegi e commissioni ed i lavoratori autonomi occasionali.

Per quanto concerne l'attività di studio e formazione il citato Dicastero ha chiarito che, quanto detta attività non è direttamente finalizzata all'assunzione, l'obbligo di comunicazione non si configura e quindi restano esclusi dall'applicazione delle norme in argomento anche i dottorandi di ricerca ed i medici in formazione specialistica. Di conseguenza, l'obbligo sussiste per i committenti, sia pubblici che privati, in merito ai rapporti instaurati con: collaboratori coordinati e continuativi; collaboratori a progetto e collaboratori occasionali; associati in partecipazione e percettori di assegni di ricerca.

L'INPS sottolinea che la disposizione in esame pone l'onere di comunicare l'instaurazione del rapporto lavorativo unicamente a carico dei committenti, in nulla menzionando o modificando le preesistenti disposizioni riguardanti l'obbligo di iscrizione posto a carico del lavoratore, come stabilito dall'articolo 2, comma 27, della Legge 335/95.

Ciò comporta che, non essendo stata abrogata tale norma, per tutte le categorie di soggetti iscrivibili alla Gestione separata vige l'obbligo, posto in capo al lavoratore, di iscriversi all'inizio dell'attività lavorativa.

L'INPS ricorda che l'obbligo del collaboratore consiste in un'unica iscrizione che coincide con l'inizio del primo rapporto di collaborazione. Il lavoratore è esonerato dal comunicare la cessazione del rapporto e l'iscrizione per i successivi contratti con lo stesso o con un diverso committente.

Infine, l'Istituto ricorda che i lavoratori occasionali, di cui all'articolo 2222 del Codice Civile, sono tenuti all'iscrizione e alla contribuzione alla Gestione separata qualora il loro reddito annuo superi i 5.000 Euro e, che l'iscrizione scatta solo al superamento di detto limite e la contribuzione deve essere versata soltanto sulla parte eccedente i 5.000 Euro

 



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