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CREDITO DI IMPOSTA NEOASSUNTI 2008

Fornite le istruzioni ministeriali per il credito di imposta neoassunti 2008
CREDITO DI IMPOSTA NEOASSUNTI 2008

In attuazione di quanto disposto dalla Legge Finanziaria 2008 (art.2, commi da 539 a 547), il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha fornito con proprio Decreto le disposizioni attuative per l'accesso al credito di imposta (€ 333,00 al mese elevati a € 416 per le donne) riservato ai datori di lavoro che nel 2008 effettuano assunzioni a tempo indeterminato in soprannumero nelle Regioni del Sud Italia comprese Abruzzo e Molise.

Ambito di applicazione del beneficio

Possono accedere al beneficio i datori di lavoro (imprese e non) che nel 2008 incrementano il numero dei lavoratori a tempo indeterminato (sia con contratto a tempo pieno che con contratto part-time) nelle regioni del Sud Italia (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia) oltre Abruzzo e Molise. Sono esclusi gli organi e le Amministrazioni dello Stato, i Comuni, i Consorzi tra gli Enti Locali, le Associazioni e glie Enti gestori di demanio collettivo, le Comunità Montane, le Province e le Regioni. I lavoratori che hanno diritto al beneficio sono: lavoratori di prima occupazione, disoccupati, soggetti in procinto di perdere il posto di lavoro, portatori di handicap e donne rientranti nella definizione di lavoratori svantaggiati. Il Decreto precisa, altresì, che nel caso di impresa subentrante ad un'altra nella gestione di un servizio pubblico anche gestito da privati, il credito di imposta potrà essere applicato limitatamente ai lavoratori nuovi assunti in eccesso rispetto a quelli dell'impresa sostituita.

Il requisito dell'incremento occupazionale

I lavoratori che hanno diritto al credito di imposta sono quelli assunti nel 2008 e che costituiscono incremento del numero dei dipendenti a tempo indeterminato mediamente occupati nel 2007 nell'aree geografiche sopra distinte. A tal proposito il Decreto precisa che il citato requisito dell'incremento deve scaturire:

  • sia rispetto alla sede di lavoro cui i nuovi assunti sono impiegati;
  • sia rispetto ai lavoratori complessivamente impiegati

Si deve tener conto anche dei decrementi occupazionali verificatisi in società controllate e collegate o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto. I contratti di lavoro part-time si contano in proporzione alle ore prestate rispetto al contratto di lavoro a tempo pieno. Per i lavoratori che hanno iniziato o che inizieranno l'attività nel 2008, ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato determina incremento occupazionale. I soci di cooperativa, per la determinazione dell'organico ai fini del beneficio in questione, sono equiparati ai lavoratori dipendenti.

La misura del beneficio

Il credito di imposta matura nella misura di € 333,00 al mese per ciascun lavoratore a tempo indeterminato risultato ad incremento, elevati ad € 416,00 al mese se l'incremento deriva dall'assunzione di donne rientranti nella definizione di "lavoratore svantaggiato". Detto beneficio non è cumulabile con altri aiuti di Stato. Il credito di imposta spetta per gli anni 2008, 2009 e 2010.

Le condizioni per l'ammissione al beneficio

Il credito di imposta può essere applicato se il datore di lavoro interessato rispetta le seguenti condizioni:

  • rispetto dei Contratti Collettivi Nazionali (con riferimento all'intera azienda)
  • rispetto delle norme in materia di sicurezza;
  • non aver ridotto la base occupazionale nel periodo 1^ novembre - 31 dicembre 2007

La procedura

Il datore di lavoro che rispetta le predette condizioni ed intende utilizzare il beneficio è tenuto ad inoltrare, preventivamente, un istanza telematica all'Agenzia delle Entrate di Pescara. Detta istanza deve essere presentata a partire dal primo giorno del mese successivo in cui si verificano incrementi occupazionali (termine ultimo 31.12.2009). La prima istanza può essere presentata solo dopo l'attivazione della procedura (l'Agenzia delle Entrate istituirà la relativa modulistica e comunicherà la data di avvio della procedura). Le domande verranno esaminate dall'Agenzia delle Entrate, tenendo conto dell'ordine cronologico di presentazione e, l'accoglimento delle stesse verrà notificato, entro 30 (trenta) giorni, tramite comunicazione telematica (conseguentemente, la mancata risposta entro 30 (trenta) giorni rappresenta "silenzio rifiuto"). L'accettazione delle domande avverrà fino ad esaurimento delle misure stanziate dalla Finanziaria (l'esaurimento delle risorse verrà comunicato con provvedimento dell'Agenzia delle Entrate). Successivamente all'accoglimento della domanda, i soggetti beneficiari potranno recuperare il credito di imposta attraverso il Modello F24. Il mancato accoglimento della domanda per esaurimento dei fondi, dà comunque diritto al datore di lavoro di ripresentare la domanda tra il 1^ e il 20 aprile di ciascuno degli anni 2009 e 2010 (tale domanda verrà esaminata con riferimento all'ordine cronologico di presentazione dell'istanza originale). Il datore di lavoro autorizzato ad applicare il beneficio è tenuto a presentare tra il 1^ febbraio e il 31 marzo degli anni 2009, 2010 e 2011 una comunicazione su base annua attestante che il numero dei dipendenti complessivo (a tempo indeterminato, determinato, contratti formativi) non sia risultato inferiore o pari al numero complessivo dei lavoratori dipendenti occupati mediante nel 2007.

Decadenza del beneficio

Il datore di lavoro decade dal beneficio:

  • se non fa incremento occupazionale effettivo (in tale ipotesi la decadenza opera dall'anno successivo e non si restituisce il beneficio già applicato);
  • se i nuovi rapporti di lavoro non vengono conservati per almeno due anni nelle piccole imprese e tre anni nelle grandi imprese;
  • se vengono accertate definitivamente violazioni non formali, ai fini fiscali e contributivi in materia di lavoro dipendente per le quali siano irrogate sanzioni non inferiori a € 5.000,00, ovvero siano accertate violazioni in materia di sicurezza commesse negli anni 2008, 2009 e 2010, ovvero siano stati emanati provvedimenti definitivi per condotta antisindacale del datore di lavoro.

Nei casi di cui ai punti precedenti, la decadenza comporta:

  • il divieto di utilizzare il credito già maturato sino alla data in cui si verifica la violazione che determina la decadenza;
  • la restituzione del credito di imposta già utilizzato


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data creazione  data creazione: 11/04/2008« indietro
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