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EMERSIONE LAVORO NERO

L'I.N.P.S, con circolare n°56 del 08.05.08, ha fornito alcuni chiarimenti operativi, sull'emersione dal lavoro nero
EMERSIONE LAVORO NERO

L'I.N.P.S, con circolare n. 56 dell’8 Maggio 2008, ha fornito alcuni chiarimenti operativi, sull'emersione dal nero, sia alla luce dell’art. 7, comma 2, della Legge 31/2008, che della nota del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 27 dicembre 2007.

Questi sono i punti essenziali della procedura:

  • l’emersione riguarda i lavoratori non risultanti da scritture o altra documentazione obbligatoria;
  • il termine ultimo è fissato al 30 settembre 2008;
  • i lavoratori devono essere in forza;
  • l’accordo sindacale (con la RSU o la RSA, o, in mancanza, con associazioni sindacali territoriali aderenti ad OOSS comparativamente più rappresentative a livello nazionale), preventivo alla regolarizzazione come ribadito nella nota ministeriale, deve prevedere un rapporto di lavoro subordinato, di almeno 24 mesi;
  • l’accordo collettivo promuove la sottoscrizione di accordi individuali ex art. 410 o 411 cpc, con riferimento ai diritti di natura retributiva, e a quelli connessi e conseguenti derivanti dai fatti descritti nell’istanza di regolarizzazione e per i periodi in essa indicati, nonché ai diritti di natura risarcitoria per i periodi medesimi (comma 1194 dell’art. 1, della Legge 296/2006);
  • i datori di lavoro che utilizzano la procedura per ciascun lavoratore "in nero" possono sanare il periodo non antecedente alla prescrizione quinquennale;
  • i datori di lavoro che si siano già avvalsi della procedura di emersione scaduta il 30 settembre 2007, possono accedere alla proroga esclusivamente per i lavoratori non interessati dalla precedente agevolazione;
  • il datore di lavoro è tenuto all’adempimento degli obblighi contributivi ed assicurativi a suo carico relativi ai rapporti oggetto di regolarizzazione per una somma pari ai 2/3 di quanto dovuto tempo per tempo alle diverse gestioni assicurative (di cui, 1/5 subito, alla presentazione dell’istanza e la restante somma in 60 rate mensili di pari importo, senza interessi;. lavoratori non debbono versare alcunché. La misura del trattamento previdenziale relativa ai periodi oggetto di regolarizzazione è determinata in proporzione alle quote contributive effettivamente versate;
  • l’istanza di regolarizzazione va presentata all’INPS con l’indicazione dei lavoratori da regolarizzare, le generalità ed il periodo, allegando l’accordo collettivo ed il versamento di una somma pari a 1/5 di quanto dovuto in totale;
  • l’I.N.P.S ha una funzione istruttoria;
  • la decisione sulle istanze di emersione è del collegio composto, in ogni ambito provinciale, dal Direttore della Direzione provinciale del Lavoro, dal Direttore della sede I.N.P.S e dal Direttore della sede INAIL;
  • contro la decisione adottata non è esperibile alcun ricorso gerarchico non esistendo un organo superiore (ricorso proprio), né essendo previsto da alcuna disposizione legislativa (ricorso improprio);
  • è attivabile, entro 60 giorni dalla decisione, ricorso al TAR o, entro 120 giorni, al Presidente della Repubblica;
  • tutti gli Enti che hanno adottato la decisione (DPL, I.N.P.S e INAIL) sono litisconsorti necessari.


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data creazione  data creazione: 14/05/2008« indietro
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