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Incentivo Occupazione Sud

Risposte a domande frequenti (Faq)

La Fondazione dei Consulenti del Lavoro ha pubblicato, in data 18.04.17, un approfondimento con il quale fornisce alcune indicazioni operative in merito all'Incentivo Occupazione Sud, con particolare riferimento al rispetto della regola sugli aiuti de minimis, ovvero alla dimostrazione che l’assunzione realizza l’incremento netto occupazionale rispetto alla media dei dipendenti dei 12 mesi precedenti l’assunzione stessa. 

1. Nella domanda preliminare di ammissione all’incentivo la quota di contribuzione a carico datore di lavoro da indicare è già diminuita delle aliquote di contribuzione non oggetto di esonero?

Sì, va indicata l’aliquota a carico datore di lavoro escludendo sia le contribuzioni che non hanno natura previdenziale, sia quelle aliquote che apportano elementi di solidarietà alle gestioni previdenziali.

2. L’importo dell’incentivo indicato nell’istanza di accoglimento I.N.P.S, non coincide con quanto calcolato dal consulente, come mai?

All’atto dell’elaborazione dell’istanza, l’I.N.P.S incrementa del 5% l’importo dell’incentivo, ottenuto applicando alla retribuzione l’aliquota contributiva a carico datore di lavoro, al fine di tenere conto di eventuali aumenti retributivi nel corso dell’anno d’incentivo.

3. Se ci fossero degli errori di compilazione, possono essere rettificati anche con un contatto dal cassetto bidirezionale?

No, l’istanza va annullata e rifatta, non si può modificare il contenuto.

4.   Il datore di lavoro deve comprovare l’avvenuta assunzione confermando la prenotazione entro dieci giorni di calendario o dieci giorni lavorativi?

Entro 10 giorni di calendario dalla data di accoglimento dell’istanza di prenotazione.

5.   Se nel corso dell’anno di godimento dell’incentivo si ha una riduzione della percentuale oraria di lavoro del lavoratore agevolato, può essere utilizzato l’importo massimo autorizzato?

No sarà onere del datore di lavoro rideterminare l’importo ridotto dell’incentivo spettante.

6.  Come bisogna procedere nella compilazione della dichiarazione sugli aiuti de minimis?

1° step: determinare il triennio di riferimento rispetto alla data di assunzione del singolo lavoratore agevolato. È necessario individuare i due esercizi finanziari precedenti a quello di assunzione, indipendentemente dal periodo dell’anno nel quale la stessa è avvenuta (es. se l’assunzione avviene in data 15.02.17, si dovranno dichiarare tutti gli aiuti “de minimis” fruiti negli esercizi finanziari 2017, 2016 e 2015);

2° step: calcolare il limite sommando tutti gli importi di aiuti “de minimis”, anche quelli concessi da altre Autorità nazionali, regionali o locali ottenuti nel triennio individuato, inclusa l’agevolazione da attribuire a “Incentivo Occupazione Sud”;

3° step: verificare che l’incentivo Bonus Sud non faccia superare i limiti “de minimis” previsti dai regolamenti comunitari.

4° step: dettagliare per ogni aiuto, come evidenziato nella dichiarazione, ente erogatore, codice fiscale erogatore, normativa di riferimento, importo agevolazione, data di erogazione.

7.  Cosa s’intende per “data di erogazione”?

La data di erogazione fa riferimento alla data di concessione dell’aiuto. l’I.N.P.S, nel messaggio n.20123 del 06.12.12, riprendendo l’art.3, comma 4, Regolamento comunitario n.1407/2013, chiarisce che gli aiuti si considerano concessi nel momento in cui, a norma del regime giuridico applicabile, all’impresa è accordato il diritto a ricevere gli aiuti, non rilevando né il momento della presentazione della domanda da parte del beneficiario, né quello dell’effettiva corresponsione dell’aiuto. Ad esempio, nel caso dello sgravio per apprendistato di cui all’art.22, Legge 183/2011, il diritto a ricevere l’aiuto sorge al momento dell’assunzione, evento che realizza la condizione per fruire dello sgravio, altro esempio, nel caso dell’incentivo giovani genitori di cui al D.P.C.M del 19.11.10, il diritto sorge alla data dell’autorizzazione. Nel caso del super Bonus di cui al Decreto Direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n.16 del 03.02.16, il diritto sorge alla data dell’accoglimento dell’istanza.

8. Come si compila nel dettaglio la dichiarazione se ad esempio si ipotizza che il datore di lavoro ha aiuti de minimis per sgravio apprendistato e super bonus ?

Denominazione ente erogatore

Codice fiscale ente erogatore

Normativa di riferimento

Data erogazione

Stato/I.N.P.S

80078750587

Legge 183/2011, ex art.22

(data assunzione apprendista)

Stato/I.N.P.S

80078750587

Decreto Direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, n. 16 del 03.02.16

(data accoglimento istanza)

 

 

9. Il credito di imposta di cui al Decreto Sviluppo 70/2011 e aiuto de minimis?

No, non lo é.

11. Nel caso dell’indicazioni delle deduzioni Irap (risparmio d’imposta) quale ente erogatore bisogna indicare Regione o erario?

L’ente erogatore è la Regione a cui va l’imposta.

12. Ogni volta che il datore di lavoro assume un lavoratore con Incentivo Occupazione Sud, deve effettuare nella dichiarazione nuovamente il calcolo dei limiti «de minimis» e indicare quanto già autorizzato?

Ogni volta che il datore di lavoro assume un lavoratore con l’agevolazione dell’Incentivo Occupazione Sud deve effettuare nuovamente il calcolo dei limiti «de minimis» ricomprendendo nell’importo complessivo degli aiuti a titolo de minimis anche gli incentivi de minimis precedenti accolti.

13. Qual è la retribuzione da inserire nell’istanza?

Quella contrattualmente prevista comprensiva dei ratei della tredicesima e quattordicesima

14. Come si deve operare il conguaglio mensile del bonus?

Caricare nel programma paghe la provvidenza assegnata pari ad 1/12 dell’importo. Ogni mese il programma deve calcolare l’effettivo sui contributi a carico dell’azienda, imputando eventualmente la cifra minore. Se superiore compensare solo il massimo assegnato e l’eventuale eccedenza potrà essere recuperata nei mesi successivi essendo previsto il codice per il recupero dell’arretrato.

15. In ipotesi trasformazione a tempo indeterminato di soggetti ultra ventiquattrenni, si può derogare oltre al requisito della disoccupazione, anche a quello relativo “a non avere avuto nei sei mesi precedenti un rapporto di lavoro regolarmente retribuito”?

La trasformazione del contratto a termine è espressamente prevista come ipotesi agevolativa dall’art.4, comma 5, Decreto Direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n.367/2016. La medesima norma, modificata dal Decreto Direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n.18719/2016, precisa però che in tale fattispecie non trova applicazione il requisito della disoccupazione previsto per i destinatari del beneficio dell’art.2, comma 2, Decreto Direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n.367/16. Interpellato l’I.N.P.S lo stesso sostiene che l’interpretazione letterale della disposizione imporrebbe di considerare come unica eccezione ammessa quella del requisito della disoccupazione, mantenendosi invece il secondo requisito dei sei mesi precedenti l’assunzione.

16. Il sistema per l’inserimento nel mercato del lavoro delineato dal D.Lgs.vo 150/2015, agli artt.19, 20, 21 e 22, prevede oltre alla presentazione della DID, anche la firma del patto di servizio. Quest’ultimo è un adempimento necessario affinché il lavoratore possa essere assunto con l'Incentivo Occupazione Sud?

La Direzione centrale I.N.P.S sostiene la tesi che ai fini della definizione di “disoccupato”, debba essere completato il processo con la firma del Patto di Servizio personalizzato. In realtà è risaputo che moltissimi Centri per l’Impiego non hanno adempiuto a tale passaggio. In questo caso è stata interpellata l’ANPAL - Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro -, per la definitiva risposta

Fonte: Fondazione dei Consulenti del Lavoro 

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data creazione  data creazione: 19/04/2017« indietro
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