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Nuovo Regolamento tirocini formativi

Regione Campania

La Regione Campania ha approvato e pubblicato sul BURC regionale il nuovo Regolamento sui tirocini formativi e di orientamento, che è in vigore dal 07.05.18. Estesa la platea dei beneficiari, definiti i nuovi limiti numerici, aggiornato l’importo minimo dell’indennità di partecipazione spettante al tirocinante, introdotto un meccanismo premiale per le aziende che assumono garantendo un contratto di lavoro post tirocinio.

La modifica al Regolamento sui tirocini extracurriculari in Regione Campania era attesa in questi mesi, dopo l’approvazione delle nuove Linee guida nazionali sui tirocini del 25.05.17

Il nuovo Regolamento reca modifiche agli articoli 25, 26, 27, 28 e 29 del Regolamento regionale n°9 del 02.04.10 "Regolamento di attuazione di cui alla L.R. 18 novembre 2009, n. 14, art. 54, comma 1, lett. b) – Disposizioni regionali per la formazione professionale)”, cosi come modificato dal Regolamento n°7 del 29.11.13 

Vediamo quali sono le novità in termini di platea dei beneficiari, durata dei tirocini, indennità di partecipazione, nuovi limiti numerici, meccanismi premiali per i datori di lavoro.

Beneficiari

La prima grande novità, in coerenza con le nuove Linee guida nazionali, riguarda la platea dei beneficiari. Non più solo i soggetti disoccupati e svantaggiati, ma tra i possibili tirocinanti anche i destinatari di strumenti di sostegno al reddito (politiche passive), anche in costanza di rapporto di lavoro. Il tirocinio, in coerenza con le linee guida nazionali, viene definito nel nuovo Regolamento “una misura formativa di politica attiva al lavoro”, che “non costituisce rapporto di lavoro”, ma che “consente al tirocinante di acquisire competenze professionali per arricchire il proprio curriculum vitae e favorire l’inserimento o il reinserimento lavorativo”. Esso viene attivato sempre attraverso una convenzione tra datore di lavoro e un soggetto promotore attraverso la redazione di un progetto formativo, e riguarda, tra gli altri, i seguenti soggetti destinatari: 

  • i lavoratori in stato di disoccupazione;
  • i lavoratori beneficiari di strumenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro, così come previsto dal D.Lgs.vo 150/2015;
  • i lavoratori a rischio di disoccupazione, ovvero lavoratori in forza presso aziende con unità operative ubicate in Campania interessati da provvedimenti di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) per crisi aziendale, CIGS per procedure concorsuali/cessazione attività, CIGS per riconversione aziendale, ristrutturazione e riorganizzazione o Cassa Integrazione Guadagni (CIG) in deroga e lavoratori di imprese che aderiscono ai contratti di solidarietà;
  • le persone già occupate che siano in cerca di altra occupazione;
  • le persone svantaggiate ai sensi della Legge 381/1991 (Disciplina delle cooperative sociali);
  • le persone disabili. 

La novità riguarda l'inserimento tra i destinatari della misura di politica attiva a contenuto formativo anche i soggetti che hanno un'occupazione, ma in uno stato di crisi, in coerenza con quanto previsto dalla Legge 205/2017 (Legge di Bilancio 2018).

Quali sono i tirocini?

E’ bene chiarire è che il nuovo Regolamento della Regione Campania sui tirocini disciplina la normativa sui tirocini extracurriculari, quindi la nuova normativa, come per la precedente versione, non riguarda i tirocini curriculari, i tirocini transnazionali svolti all’estero e i tirocini per la pratica professionale e per l’accesso alle professioni ordinistiche. E’ bene, altresì, chiarire che i tirocini extracurriculari oggetto del nuovo Regolamento, sono anche quei tirocini rientranti nel Programma "Garanzia Giovani".

I tirocini extracurriculari attivabili in Campania attraverso il nuovo Regolamento restano i tirocini formativi e di orientamento, i tirocini di inserimento o reinserimento lavorativo di soggetti disoccupati e dei disabili, ma cade la distinzione che consentiva di attivare tirocini fino ad un massimo di 6 mesi in caso di tirocini formativi e di orientamento di soggetti che hanno conseguito il titolo di studio entro e non oltre i 12 mesi precedenti l’avvio del tirocinio. La durata del tirocinio è stata infatti uniformata per tutti. 

Durata

  • da 2 a 12 mesi per tutte le tipologie di tirocini (formativi e di orientamento, di inserimento e reinserimento dei soggetti disoccupati, svantaggiati);
  • da 2 a 24 mesi per i tirocini in favore di soggetti disabili;
  • da 1 a 12 mesi per i tirocini per attività stagionali;
  • durata massima di 3 mesi se il tirocinio riguarda un profilo professionale collocato all’ultimo livello del CCNL applicato dal soggetto ospitante;
  • da 14 a 45 giorni per i tirocini rivolti a studenti promossi dal servizio per l’impiego e svolti durante il periodo estivo. 

E’ consentita la stipula di tirocini di durata inferiore al limite massimo (esempio tirocini di 6 mesi) e la stipula di proroghe fino alla durata massima (esempio proroga di 6 mesi). Viene consentita anche la stipula di un secondo tirocinio da parte degli stessi soggetti, nonché per il tirocinante la stipula di più tirocini contemporanei, per diversi profili professionali e con più aziende.

Indennità di partecipazione

Il nuovo Regolamento aggiorna anche l’entità dell’indennità di partecipazione minima spettante al tirocinante.

Dai € 400,00 del vecchio Regolamento, si passa ad un minimo di € 500,00 mensili per tutta la durata del tirocinio.

L’indennità viene però ancorata alla partecipazione attiva del tirocinante al progetto di tirocinio pari ad almeno il 70% su base mensile. Laddove la partecipazione percentuale sia inferiore, l’indennità di partecipazione potrà essere erogata in misura proporzionale all’effettiva partecipazione al tirocinio. L’indennità di partecipazione resta dal punto di vista fiscale un reddito assimilato al reddito da lavoro dipendente ma non comporta la perdita dello stato di disoccupazione.  I tirocini in favore di lavoratori sospesi, che siano percettori di prestazioni a sostegno del reddito almeno pari a € 500,00, possono essere attivati senza il riconoscimento di alcuna indennità di partecipazione. 

I nuovi limiti massimi di tirocini attivabili 

  • Nelle unità operative con dipendenti da 0 a 5, un tirocinante;
  • nelle unità operative con dipendenti da 6 a 10, due tirocinanti;
  • nelle unità operative con dipendenti da 11 a 15, tre tirocinanti;
  • nelle unità operative con dipendenti da 16 a 20, quattro tirocinanti.

Nelle unità operative con più di 20 dipendenti, un numero di tirocinanti attivi contemporaneamente in misura non superiore al 20% del numero complessivo di dipendenti a tempo indeterminato e a tempo determinato anche in somministrazione presenti nella specifica unità operativa. Il calcolo è però effettuato applicando l’arrotondamento all’unità superiore (in caso di 21 dipendenti, il 20% è 4,2 quindi il limite di tirocini è pari a 5).  

E’ bene sottolineare ancora che le nuove Linee guida nazionali, così come il nuovo Regolamento sui tirocini formativi della Regione Campania, ancorano il calcolo non più al numero di dipendenti a tempo indeterminato del datore di lavoro nel complesso, ma al numero di lavoratori a tempo indeterminato, nonché i lavoratori a tempo determinato, anche in somministrazione, escluso gli apprendisti, presenti nell’unità operativa. 

Il meccanismo premiale per le aziende virtuose 

Le nuove Linee guida nazionali sui tirocini hanno introdotto un meccanismo premiale per le aziende virtuose, intese come tali le aziende che realizzano incrementi occupazionali, o per meglio dire aumenti di rapporti di lavoro durante l’attivazione e lo svolgimento dei tirocini. Il meccanismo riguarda le aziende che hanno unità operative con più di 20 dipendenti (quelle destinatarie di un numero di tirocini pari al 20% dell’organico). Ebbene, i datori di lavoro soggetti ospitanti che hanno unità operative con più di venti dipendenti a tempo indeterminato, ma conteggiando solo quelli stavolta, quindi escludendo i contratto a tempo determinato, laddove stipulano contratti di lavoro subordinato di almeno sei mesi, anche part-time minimo al 50%, nei 24 mesi precedenti, ed hanno assunto almeno il 20% dei tirocinanti, possono accedere al seguente incremento di numero di tirocini attivabili: 

  • un tirocinio in più se hanno assunto almeno il 20 per cento dei tirocinanti attivati nei 24 mesi precedenti;
  • due tirocini in più se hanno assunto almeno il 50 per cento dei tirocinanti attivati nei 24 mesi precedenti;
  • tre tirocini in più se hanno assunto almeno il 75 per cento dei tirocinanti attivati nei 24 mesi precedenti;
  • quattro tirocini in più se hanno assunto il 100 per cento dei tirocinanti attivati nei 24 mesi precedenti. 

In alternativa ai limiti numerici finora descritti, la Regione Campania può stipulare convenzioni con i datori di lavoro per elevare il limite massimo dei tirocini attivabili fino al 30% (anziché il 20%) per l’avvio di progetti sperimentali

Modulistica

Fonte: Servizio Coordinamento CPI e Servizi per l'Impiego 

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data creazione  data creazione: 16/05/2018« indietro
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