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Portale del Settore Lavoro e Formazione della Provincia di Avellino

LAVORO INTERMITTENTE E INDENNITA' DI DISOCCUPAZIONE

Messaggio I.N.P.S n°24865 del 06.11.08

Il contratto di lavoro intermittente, noto come lavoro "a chiamata", è disciplinato dagli artt.33 e 40 del D.Lgs. 276/2003 ed almeno nella sua fase iniziale aveva creato non poche problematiche di carattere gestionale.

La circolare I.N.P.S n°41 del 13.03.06 aveva fornito i primi chiarimenti legati agli effetti delle nuove forme di lavoro introdotte dalla Legge 30/2003, sulle prestazioni a sostegno del reddito.

Con il messaggio n°24865 del 06.11.08, l'I.N.P.S riprende l'impostazione già espressa nella circolare di cui sopra e analizza in modo specifico la relazione tra lavoro a chiamata e trattamento di disoccupazione.

Nella circolare sopra citata, l'I.N.P.S aveva stabilito che il lavoratore a chiamata poteva accedere alla prestazione con le stesse modalità con cui vi accedeva il lavoratore parasubordinato, con l'ulteriore specifica che gli stessi principi del lavoratore somministrato valevano per l'indennità di disponibilità.

Altresì, l'Istituto precisava che l'indennità di disoccupazione poteva essere riconosciuta solo in seguito alla cessazione del rapporto di lavoro, a nulla rilevando che il contratto avesse dei periodi di "non chiamata" e, quindi, di "sospensione".

Nel nuovo messaggio, l'I.N.P.S rivede l'intera materia e fornisce queste ulteriori precisazioni.

Il lavoratore a chiamata, con l'obbligo di risposta alla chiamata, così come disciplinato dal comma 3, art.38 del D.Lgs. 276/2003, non può beneficiare del trattamento di disoccupazione durante il periodo di disponibilità.

Al contrario, invece, il lavoratore a chiamata, con contratto che non prevede l'obbligo della risposta nè quindi la relativa indennità di disponibilità, può beneficiare, avendone i requisiti, del trattamento di disoccupazione ordinaria e di quello con requisiti ridotti per l'intero periodo di "non lavoro" assimilando il lavoratore, per questo periodo, ad un lavoratore disoccupato.

Trattamento di disoccupazione ordinaria

L'indennità di disoccupazione ordinaria spetta ai lavoratori che hanno cessato il proprio rapporto di lavoro involontariamente, quindi non per dimissioni, ad eccezione che si tratti di dimissioni per giusta causa, e che possono vantare almeno 52 settimane di contribuzione per la disoccupazione involontaria, nei due anni che precedono la data di cessazione del rapporto di lavoro; almeno due anni di anzianità assicurativa per la disoccupazione involontaria, cioè almeno un contributo settimanale versato entro il 31 Dicembre dell'anno precedente al biennio in cui sono state maturate le 52 settimane di contribuzione; che si rendono immediatamente disponibili allo svolgimento dell'attività lavorativa, attraverso apposita dichiarazione dal fornire al Centro per l'Impiego territorialmente competente.

Per effetto di quanto previsto dall'art.1, comma 25, della Legge 247/2007, dal 01.01.08, il trattamento di disoccupazione è pari:

  • al 60% della retribuzione media percepita nei tre mesi precedenti la fine del rapporto di lavoro, per i primi sei mesi;
  • al 50% per settimo e l'ottavo mese;
  • al 40% per gli eventuali mesi successivi.

Si precisa che il trattamento è erogato per un massimo di 8 mesi per i lavoratori con età anagrafica inferiore a 50 anni e, per un massimo di 12 mesi per quelli con età anagrafica pari o superiore ai 50 anni; l'età da considerare è quella al momento della cessazione del rapporto di lavoro.

Trattamento di disoccupazione con requisiti ridotti.

Per quanto concerne il trattamento di disoccupazione con requisiti ridotti si precisa che spetta ai lavoratori che, pur non avendo 52 contributi settinamali negli ultimi due anni, nell'anno solare che precede la richiesta hanno lavorato almeno 78 giornate comprese le festività e le eventuali giornate di ferie indennizzate; risultano essere assicurati da almeno due anni, cioè risulta versato almeno un contributo settimale entro il 31 Dicembre dell'anno precedente al biennio in cui sono stati maturati i 78 giorni di lavoro.

Questo trattamento spetta per un munero di giornate pari a quelle lavorate, ma comunque entro il limite massimo di 180 giornate.

La misura dell'indennità, dal 01.01.08 è pari:

  • al 35% della retribuzione media giornaliera per i primi 120 giorni;
  • al 40% dal 121° al 180° giorno, nei limiti di un importo massimo mensile lordo. 

 

 

 



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data creazione  data creazione: 17/11/2008« indietro
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