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Portale del Settore Lavoro e Formazione della Provincia di Avellino

Modalità di iscrizione nell’elenco delle categorie protette

La richiesta d'iscrizione all’elenco delle categorie protette ai sensi dell’art.18, Legge 68/1999 deve essere fatta dai diretti interessati, presso gli sportelli del Centro per l’Impiego territorialmente competente.

La Legge 68/19999 ha abrogato la precedente Legge 482/68 e con essa la possibilità di iscrizione di alcune fattispecie di lavoratori (i cosiddetti equiparati).

Ad oggi, la Legge 68/1999 prevede che l’iscrizione sia possibile per coloro che appartengono a queste categorie ben specifiche:

  • orfani e coniugi superstiti dei deceduti per causa di lavoro o di servizio, ovvero a causa dell'aggravarsi di invalidità riportate per tali cause;
  • coniugi e figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di servizio e di lavoro, esclusivamente in via sostitutiva dell'avente diritto a titolo principale;
  • profughi italiani rimpatriati;
  • vittime del terrorismo, della criminalità organizzata e del dovere, anche se non in stato di disoccupazione;
  • familiari delle vittime del terrorismo, della criminalità organizzata e del dovere, esclusivamente in via sostitutiva dell'avente diritto a titolo principale e anche se non in stato di disoccupazione.

Per ciascuna fattispecie è necessario produrre la certificazione attestante la specifica condizione, ovvero:

Orfani e coniugi superstiti dei deceduti per causa di lavoro o di servizio:

  • dichiarazione Amministrazione Centrale da cui dipendeva il lavoratore attestante che il decesso è avvenuto in servizio e per causa di servizio;
  • autocertificazione che attesti la composizione del nucleo familiare.

Gli orfani si possono iscrivere solo se al momento del decesso del genitore erano minorenni. Possono iscriversi anche i maggiorenni sino a 21 anni non compiuti attestando l’iscrizione e la frequenza presso la scuola superiore. Altresì, i maggiorenni tra 21 anni compiuti e i 26 anni non compiuti, possono iscriversi attestando che al momento del decesso del genitore erano iscritti ad una facoltà universitaria. I maggiorenni debbono altresì dichiarare che in quel momento erano privi di reddito.

Figli e coniugi dei grandi invalidi per causa di lavoro:

  • certificato INAIL di inabilità lavorativa del 100% e certificato ASL che attesti che il soggetto è permanentemente inabile a qualsiasi lavoro proficuo;
  • dichiarazione di responsabilità resa dall’invalido con la quale attesta di non aver mai usufruito del collocamento obbligatorio;
  • autocertificazione che attesti la composizione del nucleo familiare.

Figli e coniugi dei grandi invalidi per causa di servizio:

  • dichiarazione Amministrazione Centrale da cui dipendeva il lavoratore attestante che il medesimo si è invalidato in servizio e per causa di servizio e gode di pensione privilegiata di prima categoria e di trattamento di incollocabilità;
  • autocertificazione che attesti la composizione del nucleo familiare.

I figli dei grandi invalidi per cause di servizio e di lavoro possono iscriversi solo se del riconoscimento del genitore quale grande invalido per cause di sevizio e della pensione privilegiata di prima categoria, erano:

  • minorenni;
  • maggiorenni sino a 21 anni non compiuti, attestando l’iscrizione e la frequenza presso la scuola superiore;
  • maggiorenni tra 21 anni compiuti e i 26 anni non compiuti, erano iscritti ad una facoltà universitaria. I maggiorenni debbono altresì dichiarare che in quel momento erano privi di reddito.

Profughi, vittime del terrorismo, ecc.

  • Certificato rilasciato dalla Prefettura
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