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Quali sono i documenti per lavorare a Londra?

Lavorare a Londra è stato a lungo, ed è tutt’ora, una calamita per le persone in cerca di opportunità e successo, sia a livello nazionale che internazionale. A seconda del paese di origine, bisogna sapere quali sono le implicazioni legali del lavoro negli UK, inclusi i requisiti per i visti, le tasse e i permessi di lavoro. Cerchiamo di porci qualche domanda e trovare qualche risposta in questo articolo.

Visti e permessi per lavorare a Londra e nell’intero Regno Unito

Prima di visitare Londra – in viaggio di piacere o di ricognizione in vista di un prossimo trasferimento – bisogna sempre controllare sul sito ufficiale se serve un visto nel Regno Unito. Inoltre è auspicabile visitare la sezione Lavorare nel Regno Unito, sullo stesso portale, per scoprire se si ha bisogno di un permesso per lavorare a Londra.

Serve il passaporto?

Una delle domande più comuni che in tempo di Brexit si pone chi si sta approcciando a partire per il Regno Unito è se per andare a Londra serve il passaporto. La risposta è NO. Ai cittadini dell’UE è richiesto solo di fornire le prove della loro nazionalità e della loro identità per essere ammessi in qualsiasi stato membro della stessa, il Regno Unito anche dopo la Brexit ha lasciato le cose intatte. Questa prova può assumere la forma di un passaporto nazionale valido o della semplice carta d’identità. Non è imposto neanche il possesso di un biglietto di andata e ritorno, la validità del documento è garanzia. 

Sono idoneo a lavorare a Londra?

Hai i requisiti per lavorare nel Regno Unito e pertanto non è necessario ottenere un permesso di lavoro, se si verifica una delle seguenti condizioni:

  • Si è cittadini britannici
  • Si è cittadini svizzeri
  • Si è cittadini dello Spazio economico europeo (SEE)
    Paesi SEE: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Irlanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Regno Unito.

Se c’è l’idoneità bisognerà poi richiedere una carta di soggiorno nel Regno Unito o essere in grado di dimostrare il diritto di lavorare a Londra come cittadino dell’UE (ad esempio un numero di previdenza nazionale del Regno Unito valido).

Serve un visto per lavorare a Londra?

Per coloro che sono cittadini di uno stato membro dell’UE o del SEE, non è necessario ottenere un visto. Questo perché hanno già il diritto di vivere e lavorare in tutti i paesi membri e il Regno Unito (e quindi Londra) è uno di questi. Per coloro che sono cittadini di altri paesi sarà necessario richiedere (e ottenere) un visto di lavoro per poter lavorare a Londra.

Quali sono dunque in definitiva i documenti che servono per lavorare a Londra?

  • Settled Status: lo status giuridico che permette ai cittadini di andare a vivere a Londra.
    Si può fare domanda già durante di transazione dell’UE per rimanere nel Regno Unito anche dopo il 30 giugno 2021. Se hai vissuto nel Regno Unito per 5 anni o più. La candidatura è avviabile in qualsiasi momento online. Di solito si ottiene uno “stato consolidato”, cioè ciò che consente di vivere e lavorare nel Regno Unito per tutto il tempo che si desidera.
  • Iscrizione all’AIRE di Londra: I cittadini italiani che si trasferiscono permanentemente in Inghilterra / Galles / Gibilterra / Isole del Canale dall’Italia dovranno presentare il modulo di registrazione AIRE sul sito del consolato italiano nel Regno Unito. La procedura sarà valida entro sei mesi dalla richiesta.
  • National Insurance Number (NIN), il numero di previdenza nazionale: è un codice alfanumerico obbligatorio per legge, di cui bisogna far richiesta ad un qualsiasi ufficio del lavoro. È un documento che verrà richiesto da ogni potenziale datore di lavoro, necessario sia per vivere che per lavorare a Londra.

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